Con l’arrivo della primavera, l’Italia si riempie di nuove mostre che sbocciano nei musei di tutto lo Stivale. Ogni esposizione offre un modo diverso per entrare in relazione con l’arte e con i luoghi che la ospitano. Passando dalla luce dell’aria primaverile agli spazi silenziosi dei musei, si percepisce con chiarezza come arte e cultura si intreccino.
Vi invitiamo a scoprire queste 6 mostre per un viaggio tra arte e bellezza.

Rothko a Firenze – Palazzo Strozzi, Firenze, fino al 23 agosto
Ci sono mostre che si visitano e altre in cui si entra. Firenze ospita un importante omaggio a Mark Rothko, concepito per Palazzo Strozzi come un dialogo tra i colori immersivi delle sue opere e l’armonia misurata dell’architettura rinascimentale. Oltre 70 opere ne ripercorrono l’evoluzione, dove il colore diventa spazio e la pittura diventa esperienza. Attraversando le sale, si coglie come il contesto e il tempo trascorso a Firenze abbiano influenzato profondamente il suo lavoro. Il risultato è un incontro diretto con l’opera, da cui si esce con una comprensione rinnovata della sua ricerca.
Oltre il palazzo, la mostra si estende nella città: un raro dialogo tra Rothko e Beato Angelico al Museo di San Marco, e un confronto con Michelangelo all’interno dell’architettura della Biblioteca Medicea Laurenziana. Visitando questi luoghi, si inizia a guardare Firenze con gli occhi di Rothko, comprendendo più a fondo il suo legame con la città.

Durante i giorni dell’inaugurazione, Lucia Montuschi ed Exclusive Connection hanno avuto il privilegio di progettare e curare una serie di visite private e aperture straordinarie a Firenze, per un gruppo internazionale di artisti e collezionisti provenienti dalla Rothko Chapel, insieme a Christopher Rothko.
Tintoretto racconta la Genesi – Gallerie dell’Accademia, Venezia, fino al 7 giugno

A Venezia, un capolavoro torna alla luce. Dopo un lungo intervento di restauro, il ciclo delle Storie della Genesi di Tintoretto riemerge in tutta la sua intensità, rivelando un momento cruciale del percorso dell’artista, in cui la narrazione si apre progressivamente al paesaggio. Un’occasione rara per vedere queste opere come erano state pensate: luminose, dinamiche, profondamente vive.
Il restauro offre inoltre una nuova chiave di lettura, permettendo di avvicinarsi al lavoro di Tintoretto e ai racconti biblici con uno sguardo rinnovato. Informazioni qui.
Bernini e i Barberini – Palazzo Barberini, Roma, fino al 14 giugno
A Roma, il Barocco rivela le sue origini con questa importante mostra che racconta il rapporto decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e il suo più influente mecenate, Papa Urbano VIII. Allestita a Palazzo Barberini, offre una prospettiva rara su come il linguaggio barocco abbia preso forma, all’incrocio tra ambizione, potere e visione artistica.
La visita permette di esplorare il Barocco con uno sguardo nuovo, anche alla luce del quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, momento centrale nella storia di Roma e nella carriera di Bernini. Informazioni qui.
Van Dyck l’Europeo – Palazzo Ducale, Genova, fino al 19 giugno

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A Genova, il genio di Anversa si rivela. Questa grande mostra riunisce oltre 50 opere di Anthony van Dyck, ripercorrendo la sua evoluzione tra Anversa, Genova e Londra. Nelle sale storiche del Palazzo Ducale emerge la sua straordinaria capacità di interpretare potere, identità e bellezza attraverso ritratti che, ancora oggi, risultano sorprendentemente vivi. Grazie alla collaborazione di importanti musei europei, la mostra offre un viaggio attraverso città e contesti diversi, con Genova al centro di questa traiettoria artistica. Informazioni qui.
Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna – Accademia Carrara, Bergamo, fino al 2 giugno
A Bergamo, un viaggio tra simboli e tempo. Attraverso sette secoli di storia, la mostra racconta l’evoluzione dei tarocchi: da raffinato passatempo delle corti rinascimentali a sistema di immagini capace di influenzare ancora oggi immaginario e significati. Al centro, una riunione eccezionale: il mazzo Colleoni, tra i più completi esistenti, ricomposto dopo oltre un secolo. Intorno, si sviluppa un racconto più ampio fatto di arte, credenze e del potere duraturo delle immagini.
La visita permette di approfondire le origini dei tarocchi e il loro utilizzo nel tempo, offrendo una comprensione più consapevole del loro valore simbolico e artistico. Informazioni qui.
Flowers. Wonderful Nature – Chiostro del Bramante, Roma, fino al 6 settembre
Superando il simbolismo del fiore, questa mostra apre a una visione più ampia, in cui arte, scienza ed ecologia si incontrano per esplorare la natura come sistema vivo e in continua trasformazione. Tra opere che vanno dal Seicento alla contemporaneità, fino alle pratiche legate all’intelligenza artificiale, si sviluppa un dialogo tra passato e futuro, che invita a riflettere su come interpretiamo e immaginiamo il mondo naturale. Un’esperienza che può trasformare lo sguardo e suggerire nuove prospettive sulla relazione tra uomo e natura. Informazioni qui.
Ogni mostra rappresenta un’occasione per fermarsi, osservare e rileggere arte e storia italiane da prospettive nuove. Visitare una sola esposizione, o tutte, significa concedersi un’esperienza meditativa, che continua a risuonare anche dopo aver lasciato il museo.
Il post inglese da cui è tratto l’italiano è stato scritto da Sophia Cossitt-Levy.