{"id":572,"date":"2023-05-13T15:17:00","date_gmt":"2023-05-13T13:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/exclusiveconnection.it\/blog\/?p=572"},"modified":"2025-06-23T11:13:42","modified_gmt":"2025-06-23T09:13:42","slug":"i-giocatori-di-carte-il-corrodoio-vasariano-e-la-strage-dei-georgofili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exclusiveconnection.it\/blog\/i-giocatori-di-carte-il-corrodoio-vasariano-e-la-strage-dei-georgofili\/","title":{"rendered":"I giocatori di Carte, il Corrodoio Vasariano e la Strage dei Georgofili"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono passati <strong>25 anni<\/strong> da quando<strong> una bomba<\/strong> assassina <strong>esplose nella notte tra il 26 e 27 maggio a pochi metri dalla Galleria degli Uffizi<\/strong>, in pieno centro a Firenze. Fu un&#8217;<strong>attentato mafioso<\/strong> che <strong>uccise 5 persone<\/strong>, ne fer\u00ec 40 e danneggi\u00f2 in modo irreparabile il nostro patrimonio storico-artistico. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra le opere maggiormente danneggiate c&#8217;\u00e8 un quadro di Bartolomeo Manfredi dal titolo &#8220;I giocatori di carte&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">27 maggio 1993, Ore 1.05 &#8211; Un&#8217;esplosione nel cuore di Firenze<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Erano le 1.05 della notte<\/strong>, quando una macchina parcheggiata in via dei Georgofili, a due passi dalla Galleria degli Uffizi, salta in aria; era imbottita con <strong>quasi 300 kg&nbsp; di esplosivo<\/strong>. Il boato fu assordante, sentito a decine e decine di chilometri di distanza. La violenta esplosione, oltre a squarciare il silenzio della notte di Firenze, aveva <strong>distrutto la Torre dei Pulci<\/strong>, sede dell&#8217;Accademia dei Georgofili, <strong>frantumato tutti i vetri<\/strong> <strong>della Galleria degli Uffizi e del Corridoio Vasariano<\/strong>, otlre che di tutti gli altri edifici circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>25 % delle opere esposte viene danneggiato<\/strong>, anche se per fortuna le opere pi\u00f9 importanti si salvano, grazie ai vetri di protezione che attutiscono l&#8217;urto. Tra le <strong>103<\/strong> <strong>opere danneggiate<\/strong> <strong>gravemente<\/strong> c&#8217;\u00e8 un&#8217;<strong>opera del &#8216;600 di Bartolomeo Manfredi<\/strong> che rappresentava sei giocatori di carte e il cui titolo \u00e8 appunto &#8220;I giocatori di carte&#8221;. Il quadro viene letteramente lacerato dalle schegge: saranno <strong>oltre 500 i frammenti<\/strong> raccolti dai custodi in lacrime della galleria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I giocatori di carte: ieri, oggi, domani<\/h2>\n\n\n\n<p>Il<strong> quadro di Bartolomeo Manfredi<\/strong> era stato <strong>posto all&#8217;ingresso del Corridoio Vasariano<\/strong> nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;70, ossia quando l&#8217;allora direttore della Galleria degli Uffizi, Luciano Berti, apr\u00ec il <a href=\"https:\/\/www.exclusiveflorencetours.com\/it\/speciale-visite-corridoio-vasariano.php\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Corridoio alle visite guidate<\/a> e decise di collocare all&#8217;ingresso le opere dei caravveggeschi e di altri artisti del &#8216;600.&nbsp; Queste opere infatti, non avevano uno spazio proprio nella Galleria degli Uffizi, cosa che invece hanno trovato oggi con il&nbsp; nuovo allestimento delle Sale Cremisi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/exclusiveconnection.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1giocatori.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-575\" srcset=\"https:\/\/exclusiveconnection.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1giocatori.jpg 1024w, https:\/\/exclusiveconnection.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1giocatori-300x199.jpg 300w, https:\/\/exclusiveconnection.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1giocatori-768x510.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>I giocatori di carte<\/em> di Bartolomeo Manfredi<\/strong> fu, come abbiamo detto, <strong>irrimediabilmente danneggiato<\/strong>, diventando il <strong>simbolo della terribile strage dei Georgofili<\/strong>. Per anni l&#8217;opera \u00e8 stata <strong>esposta nella Galleria degli Uffizi come&nbsp; un memento<\/strong> di quel tragico evento della nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro \u00e8 stato <strong>sottoposto ad un lungo e faticoso restauro da parte della restauratrice fiorentina Daniela Lippi<\/strong>, che ha dedicato ogni sua cura a rimettere pazienemente insieme gli oltre 500 frammenti dei giocatori di carte. Un lavoro documentato dal giornalista Luca Galassi nel <strong><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/260100872?share=copy\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/vimeo.com\/260100872?share=copy\">documentario La Cura<\/a><\/strong> e raccontato nel <strong>volume &#8220;Cultura contro terrore&#8221;<\/strong>, presentato a Palazzo Vecchio nel maggio 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>[Aggiornato maggio 2025]<strong> <\/strong>Al momento l&#8217;opera non \u00e8 visibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati 25 anni da quando una bomba assassina esplose nella notte tra il 26 e 27 maggio a pochi metri dalla Galleria degli Uffizi, in pieno centro a Firenze. Fu un&#8217;attentato mafioso che uccise 5 persone, ne fer\u00ec 40 e danneggi\u00f2 in modo irreparabile il nostro patrimonio storico-artistico. 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